Covid e CBD in Italia: l’utilizzo della cannabis light durante il lockdown

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Covid e CBD: un connubio apparentemente senza nessuna connessione ma che, invece, si è creato e consolidato in Italia durante il lockdown.
Molti italiani, infatti, hanno scoperto o si sono maggiormente avvicinati al mondo della cannabis light proprio durante il periodo di lockdown dovuto alla pandemia covid-19.

Ci sono diversi fattori che hanno portato al verificarsi di questo fenomeno, tra cui sicuramente il forzato isolamento domestico.
Molti consumatori abituali hanno intensificato il proprio consumo di marijuana legale per via delle numerose proprietà terapeutiche del CBD.

Infatti, il CBD si è rivelato fondamentale per via della sua funzione ansiolitica e antidepressiva: un supporto necessario per gli stati d’ansia che molti italiani si sono trovati ad affrontare durante il lockdown covid-19.
Molto importante anche il suo forte effetto rilassante che ha aiutato molti consumatori a dormire meglio, andando a sostituire farmaci o sonniferi che possono indurre dipendenza o alterare l’equilibrio chimico dell’organismo.

Così, molte aziende produttrici di canapa legale hanno assistito ad un vero e proprio boom di richieste tra marzo e aprile.
Vendita di infiorescenze, hashish o estratti per i fumatori; olii o infusi, invece, per i consumatori che preferiscono assumere CBD senza fumare.

Fino a gennaio 2020 i consumatori di cannabis light si dividevano equamente tra le due opzioni di acquisto, negozio fisico o siti online.
A partire dalle prime settimane di marzo, in concomitanza con l’inizio del lockdown in Italia, le misure di distanziamento sociale hanno bloccato la vendita nei negozi spostando totalmente la clientela sui siti online o i servizi di delivery.

Inoltre, si è verificato anche un aumento del consumo medio pro capite tra i consumatori di CBD: prima dell’emergenza covid19, l’86% dei consumatori utilizzava in media 5 grammi di cannabis light a settimana.
Si è passati dai 2.93 grammi a settimana (fino a gennaio 2020) ad un consumo medio di 4.01 grammi nel pieno dell’epidemia mondiale.

Un altro aspetto molto interessante è l’approdo alla cannabis legale da parte dei consumatori di marijuana sul mercato illegale: impossibilitati all’acquisto su strada durante il lockdown, molti “sostenitori” del THC hanno cercato e scoperto un’ottima alternativa legale e acquistabile facilmente online.

Un trend molto positivo che ha portato al nostro Paese numerosi vantaggi anche dal punto di vista economico e sociale, colpendo il mercato nero dello spaccio illegale.
Si stima, inoltre, che molti “affezionati” al CBD resteranno fedeli ai prodotti legali garantendo di fatto introiti alle piccole imprese venditrici di cannabis legale, allo stato, e una netta sottrazione di soldi alle mafie.

Sono tutti disponibili presso i nostri cannabis store e nel nostro shop online!

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